Le tavole da surf
apr 1st, 2008 by admin
Quando un surfista entra in un negozio di surf si trova spaesato e attratto dalle tavole in vendita. Ma di tavole ce ne sono tante e di tanti tipi e quindi quale scegliere? Le tavole differiscono fra loro e cambiano il loro nome in base alla loro lunghezza e alla larghezza. A parer mio un surfista dovrebbe avere 2 tavole: la prima per iniziare più lunga utile anche nei giorni di mare non tanto mosso ma con onde discrete e poi una successiva quando si è acquistata dimestichezza per divertirsi col mare grosso e con onde alte perchè più governabile della prima. Comunque nel caso voleste una sola tavola vi consiglierei o una short o una mini malibu perché si comportano abbastanza bene in tutte e due le situazioni.
TAVOLA FISH: è la tavola più corta infatti misura 170\175cm. È adatta per i giorni di mare mosso con onde alte perché molto più scattante e governabile di una long. Inoltre come la short e la mini malibu si può evitare la spuma dell’onda schiumata immergendosi temporaneamente sott’acqua (con una tavola in vetroresina è più facile). Nei giorni di calma non rende al meglio. Comunque un surfista che compra una fish la vuole usare e surfare solo con mare mosso. È consigliata quindi a surfisti esperti.
TAVOLA SHORT: anch’essa è una tavola abbastanza corta e per certi versi simile alla fish ma un po’ meno impegnativa. È infatti lunga 200\205cm ed è adatta per le giornate di mare abbastanza agitato. Tuttavia io ho cominciato con questa tavola in plastica e all’inizio non mi sono trovato molto bene perché forse ancora un po’ troppo impegnativa. Ma dopo un po’ ho iniziato a prendere confidenza. Potrei concepirla come unica tavola fissa comunque più per il mare mosso.
TAVOLA MINI MALIBU: è 20 centimetri in più della short ed è una tavola multiuso come la short cioè adatta sia nei giorni di mare mosso sia nei giorni di mare un po’ più calmo. È una buona tavola per iniziare ed ha comunque una buona governabilità. A chi vuole una sola tavola fissa la consiglierei caldamente.
TAVOLA MALIBU: è lunga 250 cm e come la long è più larga delle altre tavole che ho appena elencato ed è ottima per chi vuole iniziare. È consigliata per i giorni con onde da mezzo metro. Va però anche bene nei giorni di mare abbastanza mosso.
TAVOLA LONG: è la tavola per iniziare per eccellenza. Questa tavola regge un peso molto alto e ci si può salire in piedi quasi da fermi. Io la sconsiglierei per i giorni di mare mosso perché con onde alte è poco governabile.
La vetroresina e la plastica
Le tavole si possono dividere poi in altri due gruppi: quelle in vetroresina e quelle in plastica. Differiscono tra loro per prestazioni, materiale e costi. Quelle in plastica sono molto resistenti, quasi indistruttibili se tenute bene. Io ho sperimentato le tavole della bic (l’azienda che produce le penne e gli accendini che molto spesso usiamo) e sono rimasto molto soddisfatto. Questa azienda ricicla il suo materiale plastico per creare queste tavole che sono conosciute in tutto il mondo e le consiglio anche a voi perché non sono una fregatura.
Tuttavia il massimo delle tavole da surf a cui aspira un surfista non sono costituite da quelle in plastica ma da quelle in vetroresina. La vetroresina è uno speciale materiale molto adatto nell’ambito marino (ci si costruiscono anche le barche) costituito da fibre di vetro miste a speciali resine e gel. È un materiale molto solido ma che mantiene la sua elasticità. Una tavola in vetroresina offre molte più chance ed è molto più governabile di una in plastica. Tuttavia ha i suoi inconvenienti: bisogna stare attenti che non subisca delle botte forti (semmai si aggiusta con dell’altra vetroresina) e a trattarla bene. Più o meno se usata molto si deve cambiare dopo 5 anni ma può durare anche una decina di anni.