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Tag Archive 'surf'

Domenica 25 gennaio, come previsto, è arrivata una grossa mareggiata che ha portato in tutta la liguria (specialmente nel levante/alta toscana) onde di 3/3,5 metri. Nella famosa località di Levanto tuttavia questa speciale e unica giornata si stava per trasmormare in una vera e propria tragedia: un surfista (probabilmente inesperto e inconscio dei grossi rischi che [...]

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consigli per il meteo

Le carte del vento e delle onde sono la principale arma del surfista per cacciare le proprie onde, surfare nei momenti giusti e nei posti giusti, ma per farlo bisogna saperle interpretare al meglio! Innanzitutto dobbiamo avere sotto mano o a portata di click un modello (o carta) del vento e un modello dell’ altezza delle [...]

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Ogni surfista alle prime armi forse non si è mai posto il problema che può insorgere in alcuni situazioni durante una mareggiata ovvero: LA CORRENTE SOTTOCOSTA. Questa speciale corrente si sviluppa, per l’ appunto, lungo la costa e spesso può portarvi a largo o semplicemente trascinarvi parallelamente alla spiaggia senza che voi ve ne accorgiate nemeno. Nel giro di un minuto siete dall’ altra parte della spiaggia e avete gia perso il vostro punto di riferimento a terra perchè troppo concentrati sulle onde. Invece per evitare che questo accada ci sono dei piccoli indizi che spesso il mare e il suo aspetto superficiale vi può dare e che devono essere colti subito dall’ occhio attento del surfista: innanzitutto se il vento soffia molto forte parallelamente alla spiaggia è molto probabile che, se vedete le onde incresparsi e non rompere come dovrebbero, ci sia corrente, in questo caso parallela alla costa. Molto importante è riuscire a vedere se le onde frangono in maniera fluida. Un altro indizio molto importante è, ovviamente, vedere se in acqua ci sono altri surfisti: è raro che se ci siano onde non ci sia nemmeno un surfista. Quindi o conoscete il vostro spot come pochi lo conoscono, oppure e meglio saltare la surfata. Tenete sempre conto se è un picco unico oppure un beach breack con più picchi. Solitamente è più raro che ci sia corrente su un picco unico, a maggior ragione se l’ onda frange su roccia, ma è più probabile che si sviluppi se c’è una spiaggia estesa con più picchi, come i tipici beach breack. Inoltre bisogna tener conto di quanto lo spot regga l’ onda: più uno spot regge bene onda alta, così sarà più difficile che si sviluppi fastidiosa corrente. Infine, più la spiaggia è esposta alla mareggiata, più si avrà probabilità che si formi corrente. Per esempio, nel golfo di Levanto, è raro che si formi corrente con onda di 2 metri, poichè regge bene la misura ed è in un golfo orientato verso W dove entra l’ onda da SW, ma poco vento. Tuttavia se c’è vento eccessivamente forte è sempre possibile che si formi una corrente parallela alla costa.

Per concludere: non è facile capire se ci sia corrente o meno, ma sicuramente fondamentale. Tuttavia se riusciamo a capire come lavora lo spot, qunto regge l’ onda e se riusciamo a fare una stima precisa di quanto vento ci sia, siamo sulla buona strada per tirare le conclusioni giuste. Ma niente è più preciso dell’occhio esperto di un local che guarda il suo home spot.

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Conoscere il mare

Questi sono i diversi tipi di mare che un surfista può incontrare e sono stati suddivisi per praticità in 10 gruppi e ognuno ha le proprie caratteristiche.

FORZE

POTENZA E ALTEZZA

CARATTERISTICHE METEOROLOGICHE

Forza 1

0 \ 30 cm

Onde con potenza elevata. Fare fare attenzione alle correnti alla risacca e al vento.

Forza 2

30 \ 50 cm

Forza 3

80\100 cm

Forza 4

150\200 cm

Onde con potenza elevata. Fare attenzione alle correnti alla risacca e al vento

Forza 5

200 \250cm

Forza 6

250\300cm

Forza 7

300cm

Onde con potenza elevatissima. Corrente vento e risacca saranno molto forti. Non entrate in acqua se non siete molto esperti.

Forza 8

300\ 400 cm

Forza 9

400\500 cm

Forza 10

500\800 cm

Le correnti marine

Le correnti sono il movimento di una massa d’acqua.

Quelle più significative sono presenti nel mare aperto ma bisogna sicuramente stare in guardia da quelle sottocosta. Le più forti possono arrivare a tre nodi o quattro in casi eccezionali. Solitamente per sono di 0,5 / 1 nodo. Le correnti possono essere di due tipi: permanenti o stazionarie presenti tutto l’anno o stagionali le quali si manifestano in alcune stagioni specifiche. Generalmente si attenuano verso l’estate mentre durante l’inverno sono pi accentuate. Le correnti sono anche più forti negli stretti come nello Stretto di Messina o nelle Bocche di Bonifacio fra Corsica e Sardegna molto temute dai navigatori per le forti correnti e le ondate di maltempo.

LE CORRENTI DI GRADIENTE

Per noi surfisti sono abbastanza fastidiose perché si manifestano sottocosta. Infatti si possono ammassare notevoli masse d’acqua che danno luogo a forti correnti che si muovono parallelamente alla costa. Molto importante dunque tenere sempre un riferimento a terra.

LE CORRENTI DI DERIVA

Si manifestano soprattutto in oceano perché i venti costanti degli alisei nell’Atlantico e dei monsoni nell’Indiano causano la stramaggioranza delle volte queste correnti. Il vento trascina la superficie dell’acqua nella sua stessa direzione, trasmettendo il movimento agli strati sottostanti e formando successivamente le correnti ma con tempi molto lenti. Basta pensare che per formarle ci vogliono ben 48 ore.

CIRCOLAZIONE GENERALE

Grazie ad accurati studi si potuto ricavare una vera e propria cartina delle correnti che prende il nome di circolazione generale.

CIRCOLAZIONE GENERALE DEL MEDITERRANEO

Nel Mediterraneo le correnti sono principalmente deboli, di direzione variabile e sono influenzate soprattutto dai venti del largo. Il tracciato che segue la circolazione generale del mediterraneo parte dallo Stretto di Gibilterra e si porta poi verso est. Qui si forma un ramo principale che poi si divide in innumerevoli rami secondari. Il ramo principale costeggia le coste algerine per arrivare nei pressi dello Stretto di Sicilia. La corrente viaggia alla velocità di 1\2 nodi e durante il suo viaggio diminuisce gradualmente.

Le onde

L’onda è una massa d’acqua che in mare aperto si muove soprattutto sotto il livello del mare (sviluppandosi anche per 50 mt di profondità) per poi in prossimità della costa aumentare la sua parte verticale. Questi fenomeni si formano grazie all’azione fra vento, correnti e masse d’acqua. La massima lunghezza tra cresta e cresta misurata è di 40 mt. Le famose onde oceaniche sono così rinomate solamente perché in questo mare si formano onde molto più regolari e parallele che nel nostro mare e la causa è da attribuire principalmente alle diverse correnti, ai diversi venti e soprattutto alla diversa estensione in confronto al Mediterraneo.

I venti

LEVANTE: è un vento debole e fresco che solitamente preannuncia una perturbazione di scirocco.

SCIROCCO: si forma dalle depressioni a nord – nord/ovest e proviene principalmente dalla Siria. Si differenzia dagli altri venti perché caldo.

LIBECCIO: un vento abbastanza insidioso perché molto potente e insorge rapidamente. Dopodiché seguono intense perturbazioni e mareggiate. Ha la caratteristica di essere umido e caldo e soffia soprattutto in inverno. Proviene da sud\ovest.

MEZZOGIORNO o OSTRO: è un vento che non ha una grande influenza sui nostri mari perché in parte ostruito durante il suo percorso quindi molto debole. Proviene da sud.

PONENTE: il ponente interessa soprattutto mari come l’Adriatico e il Tirreno. E’ un vento principalmente pomeridiano, estivo e fresco.

GRECALE: proviene da nord/est e soffia a raffiche.

TRAMONTANA: proviene da nord. Presenta anche esso raffiche ed asciutto e freddo. Quando soffia la visibilità è ottima.

MAESTRALE: proviene da nord\ovest ovvero dalla Francia. freddo e asciutto e abbastanza forte.

FORZA 1

DA 1 A 3 NODI

FORZA 2

DA 4 A 6 NODI

FORZA 3

DA 7 A 10 NODI

FORZA 4

DA 11 A 16 NODI

FORZA 5

DA 17 A 21 NODI

FORZA 6

DA 22 A 27 NODI

FORZA 7

DA 28 A 33 NODI

FORZA 8

DA 34 A 40 NODI

FORZA 9

DA 41 A 47 NODI

FORZA 10

DA 48 A 55 NODI

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Tavole da surf

Il surf oltre a essere uno sport molto praticato soprattutto negli ultimi anni e oggi in grande diffusione può diventare una passione o addirittura un vero e proprio stile di vita.

Se avete mai provato a salire su una tavola da surf e cavalcare un’onda capite di cosa sto parlando. Innanzitutto bisogna dire che il surf è uno sport per persone con nervi saldi e una certa acquaticità oltre a una buona dose di coraggio se affrontate certi mari.

Ormai sto praticando il surf da cinque anni e mi ritengo un surfista abbastanza competente. A un surfer il mare può presentare alcune delle sue diverse versioni. Personalmente conosco il mare e convivo con esso da quando ero ragazzo e ne conosco i suoi lati positivi e i suoi lati negativi. Ho imparato come prima cosa a osservare il mare prima di surfare o fare anche un semplice bagno.
E’ importante infatti per un surfista calcolare la CORRENTE e la sua direzione, prendere sempre un PUNTO DI RIFERIMENTO sulla costa, capire se l’onda e il mare sono adatti per praticare questo sport e in base a questo scegliere la tavola da surf adeguata ma soprattutto essere sinceri con se stessi e capire se le condizioni meteorologiche sono alla propria portata perché il mare a volte può giocare brutti scherzi.

Ovviamente vi spiegherò come riconoscere e capire i vari fenomeni marini, come distinguere o scegliere le diverse tavole e se non ne avete ancora una come acquistarla nel migliore dei modi.

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