Prima di elencare i vari spot bisogna fare un po’ di chiarezza, per chi non fosse esperto, sul loro funzionamento.
Uno spot inizia a lavorare (a creare onda surfabile) con una mareggiata, ma ogni mareggiata ha una propria intensità. Quindi, bisogna informarsi o vedere con i propri occhi quando l’intensità della mareggiata è sufficiente per l’attivazione dello spot. Questo dipende solitamente dal fondale, il quale più è profondo e più necessita di mareggiate di grossa portata.
Chiarito questo concetto bisogna fissarne un altro: la direzione della mareggiata. Nel 99% dei casi è il vento che crea onda, per lo meno in mediterraneo, perchè in oceano c’è spesso qualche onda residua, ma anche in questo caso sono basse e poco potenti. A volte esistono (sempre in oceano) piccole onde di marea, che possono arrivare anche a 1mt, ma non sono surfabili. Il vento DEVE SEMPRE spirare verso la terra, la situazione migliore è quando spira perpendicolarmente allo spot, così che la mareggiata non perda intensità, e situazione ancora migliore si verifica se lo spot è riparato dal vento, così che le onde siano pulite e non confuse.
La nostra penisola ‘divide’ il mare in due ‘parti’: il mar tirreno e il mar adriatico. Il primo è più ampio mentre il secondo e molto più ristretto. Per creare una buona mareggiata il vento deve spirare per un periodo di tempo abbastanza lungo, in modo da mettere in movimento l’acqua, ma soprattutto deve avere un FETCH abbastanza ampio. Per FETCH intendo quella parte di mare su cui il vento spira e dove quindi si creano le onde. Quindi il mar Adriatico rimane molto penalizzato se dovesse arrivare vento da est o da ovest (con molto vento si crea onda ma è confusa e una attaccata all’altra). L’unica speranza per avere onde più pulite è che arrivino mareggiate provenienti da N/O o S/E, così che il vento spiri su uno specchio d’acqua più ampio.
Mentre nella “west coast“ italiana troviamo una superficie d‘ acqua molto più vasta. Infatti i venti trovano hanno più strada per formare le onde.
L’ESTATE E L’INVERNO
Al vero surfista se si pone la domanda: preferisci l’inverno o l’estate? Sicuramente risponderà l’inverno. Infatti in inverno le mareggiate sono più frequenti, forti e durature. L’unico inconveniente è l’acqua fredda. Ma con una bella muta 3mm (se si e freddolosi) si risolve tutto.
Come nel caso del libeccio. Questo è più frequente durante il periodo fra ottobre e maggio. Sono questi due i mesi in cui arriva la ’libecciata’ di inizio o di fine inverno. Ad intervallo di 3-4 anni arriva una forte mareggiata di libeccio che può mettere in crisi persino i porti e le barche al suo interno con la forte corrente e il brusco innalzamento del livello del mare (come la grande mareggiata del 23 marzo 2008, che ha provocato notevoli disagi e danni). Le onde in quei casi possono arrivare ad altezze veramente notevoli. Il libeccio interessa soprattutto le regioni della LIGURIA e della TOSCANA visto che arriva da sud ovest e a volte può partire anche dall’Africa. Tuttavia non lascia indifferenti SARDEGNA e CORSICA. Ottimo per queste due isole sono le mareggiate da maestrale. Il maestrale esce dalle Bocche del Leone, ovvero quella rientranza sulla costa francese mediterranea che parte da Tolone e termina al confine con la Spagna. Quando non ha grande intensità non punta subito alle isole ma riesce a seguire la costa, a ’girare’ verso la costa azzurra (da Tolone al confine italiano), Liguria e la Toscana ( soprattutto durante l‘ estate). La costa azzurra è la parte maggiormente compitamente, mentre la Liguria centrale rimane coperta per via della sua conformazione tende a formare una rientranza. Ma se il maestrale è potente si dirige direttamente sulle isole. Il maestrale è un vento tipicamente forte.
Per la ZONA LAZIALE è ottimo invece il vento da scirocco o da libeccio. tuttavia a volte può arrivare vento e onde residue di una forte mareggiata di maestrale che trova spazio fra le bocche di Bonifacio e continua verso la costa laziale. Per la SICILIA è ottima una mareggiata forte da scirocco, soprattutto per la parte del mar Ionio, ma essendo un isola anche lei riesce a sfruttare tutti i venti.