Introduzione
nov 28th, 2008 by admin
Bisogna specificare innanzitutto che il Mar di Sardegna è uno dei più impetuosi grazie alle frequenti mareggiate da NW, ed ha una media di 200 giorni o più con giornate di mare mosso e con onde surfabili.
Bisogna tuttavia fare una netta e importante distinzione: la costa est ha caratteristiche molto diverse dalla costa ovest (surfisticamente parlando). Infatti mentre in costa ovest il maestrale soffia dalle bocche del leone e si dirige dritto sulla nostra isola producendo onda grazie al lungo fetch, contemporaneamente in costa est c’è una totale assenza di onde poichè i venti di NW arriveranno da terra stirando il mare. Quindi possiamo facilmente dedurre che le giornate “surfabili” in costa est sono un numero molto inferiore, anche se gli spot di questa zona regalano comunque onde bellissime con mareggiate e venti dai quadranti orientali.
Il NW è il vento dominante nel mediterraneo e specialmente in Sardegna. Per questo gli venne dedicato il nome di maestrale (da “maestro”, che stà a significare maestro dei venti). Questo vento proviene dall’ Atlantico e si incanala nelle bocche del rodano per poi uscire ruggente e più carico che mai dalle Bocche del Leone. é rinnomato infatti per la sua intensità e per la sua conseguente onda molto potente. Infatti nel lungo corso della sua formazione acquista sempre più forza grazie ai forti venti, e per questo non è raro che in Sardegna troviate scadute con onde molto alte e con ancora molta potenza. Per avere una scaduta di buona qualità il maestrale deve soffiare intensamente per almeno 2/3 giorni. Una mareggiata standard di maestrale porta solitamente onde di 2/2,5 metri, con venti a largo forti intorno ai 30/35 nodi e verso costa di 20/25 nodi diminuendo la loro intensità. Inoltre i venti più forti si registrano nella zona attorno alle Bocche di Bonifacio, dove la costa tende ad assumere una forma a “imbuto” che permette ai venti di incanalarsi e aumentare notevolmente la loro intensità. Quindi generalmente la parte sud/occidentale è colpita, da venti di intensità leggermente minore, poichè tendono a sfogare la loro forza nei pressi delle Bocche per poi discendere verso sud, ma con più bassa intensità. Infatti i venti da maestrale che discendono verso la parte meridionale della Sardegna segnano l’ indebolimento del maestrale, che presto sarà dastinato a affievolirsi. Nella parte che va da Oristano fino a Porto Paglia arriverà quindi onda ma meno vento. La parte nord/occidentale infatti è più il paradiso dei windsurfer, che possono praticare sia il “wave” che la semplice veleggiata. Inoltre il maestrale solitamente tende a regalare le più belle mareggiate durante l’ inverno, mentre durante l’ estate si affievolisce leggermente. Questo è quello che stato da sempre, anche se negli ultimi 3/4 anni il mese di agosto è diventato un mese di “fuoco” per i surfisti, e non è più l’ agosto che molti ricordano per le pacifiche vacanze dal lavoro con mare quasi sempre calmo… Per fortuna!!!
In tutto l’ anno si può assistere in media a due o massimo tre ”maestralate” veramente devastanti, che provocano black out in diverse città costiere oltre ad un numero consistente di danni e alluvioni provocate da forti piogge. Il maestrale non è un vento che porta pioggia come il libeccio o lo scirocco, anzi, solitamente regala una visibilità eccezionale. Ma in queste rare e speciali occasioni si scatena una vera e propria forza distruttiva, e non potrebbe mancare anche la pioggia! Infatti si potranno ammirare dei veri giganti (sempre rapportando il tutto agli standard del mediterraneo e non dell’ oceano) frangersi sulla costa. In questo raro spettacolo della natura si registrano onde di 6/7metri di massima sulla costa, con picchi di 8metri a largo. Una vera furia distruttiva. é caldamente sconsigliato entrare in acqua quando c’è vento attivo e la mareggiata ( che in questo caso chiamerei tempesta) è nel pieno del suo “sfogo”. Potrete godervi onde simili a quelle oceaniche durante la scaduta, alte comunque 3,5/4 metri.
Proprio per queste caratteristiche la nostra isola è il paradiso del surf nel Mediterraneo, ma lo è anche dal punto di vista della qualità della vita e della bellezza del paesaggio. Un vero gioiello nel mediterraneo, e infatti molti considerano Sardegna e Corsica le Hawaii del Mediterraneo.
Ma è anche vero che una mareggiata da maestrale, comprese anche quelle standard, porta venti molto forti anche sottocosta che spesso, specie se lo spot non regge molto bene l’ onda, può creare un’ onda pericolosa oltre che a una fortissima corrente. Non è raro che le lunghe spiagge con molti picchi come i tipici beach breack siano da evitare perchè impraticabili. Quindi ho scegliete di entrare solo quando siete sicuri che lo spot sia sicuro e surfabile, oppure saltate la surfata e aspettate la scaduta.
Infine, vi siete mai chiesti perchè i Sardi con quel mare magnifico si rifugiavano sulle montagne? Le risposte sono molte, ma oltre alle invasioni Saracene c’ era il fatto che quel mare era troppo imprevedibile e indomabile per molti marinai, che lo reputavano estremamente pericoloso.
Quindi: BE CAREFOUL