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Monthly Archive for Agosto, 2008

Varazze backdooor

VARAZZE: backdooor
LIVELLO: pro o kamikaze
FONDALE: pietre e ciottoli
COME SI ARRIVA: è poco dopo lo spot Baglietto. Si imbocca via Torino, che poi diventerà corso Cristoforo Colombo e poi corso Giacomo Matteotti. Prima di arrivare all’ altezza di Viale delle Nazioni Unite svoltate a destra, una piccola stradina vi condurrà a un parcheggio. Dal parcheggio raggiungete la spiaggia e una volta arrivati noterete subito un molo uscente: a sinistra del molo si trova lo spot.
MAREGGIATA: lo spot è esposto alle mareggiate di sud/ovest e sud/est. Per surfare questo spot consiglio però una mareggiata più consistente proveniente da sud/ ovest più che da sud/est, visto che quest’ultimo vento porta poca onda.
DESCRIZIONE: lo spot è famoso per la sua incredibile onda destra che si forma con mareggiate abbastanza forti. Inizialmente, verso il picco, inizia a tubare e poi si crea una parete molto ripida.
Bisogna fare attenzione al fondo roccioso piuttosto basso. Raggiungere il picco è molto difficile e faticoso, soprattutto per la forte risacca che si viene a formare durante le mareggiate.
Consiglio quindi questo spot ai più esperti.

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Varazze Baglietto

LIVELLO: medio/ alto
FONDALE: ciottoli
COME SI ARRIVA: imboccate via Torino e raggiungete i cantieri baglietto, da li poi procedete a piedi, lo spot si trova lungo un molo di sassi.
STRUTTURE RICETTIVE: hotel a Varazze e in Liguria
MAREGGIATA: la spiaggia è esposta a mareggiate di libeccio ma tuttavia l’ onda che si forma è la metà di quella che potreste trovare negli altri spot. È più esposto all’ ostro che al libeccio. Inoltre le onde sono frenate perchè un molo sporgente fa si che le onde perdano molta della loro potenza e che si abbassino di conseguenza.
DESCRIZIONE: all’inizio del molo si trovano delle rocce affioranti ma dopo poco il fondale si abbassa e spariscono. Questo spot è da frequentare nelle giornate di mare grosso, quando gli altri spot sono impraticabili. Qui, infatti, le onde saranno molto più piccole, ma tuttavia ben formate e soprattutto con una parete molto lunga. Infatti si creano delle grosse destre.
Nei giorni in cui si attiva è molto frequentato dai locals.

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IMPERIA la Spiaggia d’oro

LIVELLO: medio
COME SI ARRIVA: arrivare a Corso Garibaldi, se arrivate da via Gabriele d’ Annunzio allora farete un pezzo di strada fiancheggiando la costa, e poi dovrete girare in Corso Giovanni Boine, continuate per un breve tratto e arriverete a un bivio, scegliete la stradina “bianchina medaglie d’oro” e li ci sono due stabilimenti. In caso vi doveste perdere o chiedere maggiori informazioni:
stabilimento balneare bagni spiaggia d’oro tel:0183-61756, o in via Boine (nella spiaggia accanto) stabilimento balneare succursale bagni Spiaggia d’oro tel: 0183-64994.
STRUTTURE RICETTIVE: hotel a Imperia e in Liguria.
FONDALE: sabbia
MAREGGIATA: la “Spiaggia d’oro” è esposta principalmente a sud/ovest al maestrale e al
libeccio. Altre mareggiate entrano con maggior difficoltà. Inizia a lavorare con 50cm d’onda ma per surfare abbastanza bene bisogna avere al minimo un metro. Regge anche 3mt.
DESCRIZIONE: surfare al centro della spiaggia significa surfare solo onde che molto spesso tendono al close out. Mentre se si và in prossimità del molo le onde sono di qualità migliore. Molte volte sono confuse e una attaccata all’ altra. infatti questo spot non crea onda molto alta. I locals si raggruppano dove c’è il molo. inoltre questo spot si trova nei pressi del centro della città e quindi i bagnanti d’ estate pullulano come le acciughe inseguite da un branco di palamite. Molto spesso si deve rinunciare oppure aspettare la sera. Da evitare caldamente in estate sono i week-end.
D’ inverno invece il problema non si pone.

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Termini del surf

Termini usati nel surf

A

Aerial: il surfista esce dall’onda rimanendo per poco in aria per poi ritornare a cavalcare l’onda o per fermarsi prima che lo travolga.

A-Frame: un onda che schiuma ugualmente sia a destra sia a sinistra.

Aloha: un saluto scambiato fra i surfisti originario dalle Hawaii

AA.S.P. associazione a cui aderiscono solo i surfisti professionisti

B

Back side: cavalcare l’onda dandole la schiena

Beach Boys: gruppo musicale che riuscì a rendere universale il surf con le sue canzoni

BodyBoard: tavola fatta in polistirolo o in gomma che si vendono anche nei nostri supermercati

Bottom: la parte anteriore della tavola

C

Channel: canale dove le onde non si rompono a causa del fondale troppo profondo

Coral reef: microrganismi che creano involontariamente onde perfette e pulite

D

Deep inside: consiste nel risucchiamento del surfista nel cavo dell’onda

Deck: parte della tavola (superiore)

Dropping in: azione irregolare che consiste nel non rispettare le precedenze quando due surfisti cavalcano la stessa onda e che può degenerare in un impatto diretto fra le due tavole

F

Flat: mare calmissimo

G

Glassy: descrizione di superficie d’acqua calma sul mare o su un’onda in assenza ovviamente di vento

Goofy foot: chi cavalca col destro a prua

Grab rail: afferrare il lato della tavola per tubare

Gun: tavole piccole per cavalcare onde alte

H

Hang loose: termine per dire che un oggetto è simpatico in dialetto hawaiano

Haole: uno straniero in hawaiano

Heat: condizioni del tempo instabili

I

I.S.A.: Internatinal Surfing Association. Associazione per lo sviluppo del surf. Propone anche diverse gare

J

J-Bay: l’onda più famosa in Africa

L

Late take off: partire male sull’onda già schiumata

Leash: detto anche liscio in Italia è una cordicella che non separa mai il surfer con la sua tavola (molto utile)

Line up: posto migliore per attendere le onde. Tuttavia è meglio evitare di formare la massa

Lip: parte non schiumata

Localismo: atteggiamento aggressivo nei confronti degli stranieri

Longboard: tavola lunga di 3 o passa metri

N

Natural foot: chi fa surf col piede sinistro a prua.

Nose: punta della tavola

O

Off the lip: uscire dall’onda con la tavola per poi ritornare nel suo cuore

Offshore: vento da terra che aiuta la migliore formazione delle onde

P

Paraffina: prodotto del petrolio che si applica sulla tavola per evitare di scivolare

Pintail: tavola molto stretta per onde molto grosse

R

Reef: roccia che da un ottimale formazione alle onde

Round tail: poppa a forma più circolare e rotonda

S

Session: tempo trascorso in acqua

Set: onde che arrivano regolarmente

Shaka brah: ciao come va? In hawaiano

Shaper: artigiano che dà forma alla tavola da surf

Shorty: muta adatta all’estate perché ha gambe e braccia tagliate

Skimboard: tavoletta solitamente in legno per scivolare sul bagno asciuga

Spot: posto con onde migliori che sul resto del territorio

Surf Trip: viaggio alla ricerca delle onde migliori

T

Take off: partenza sull’onda

Tube: spazio a forma di tubo che si crea nelle onde alte mentre l’onda sta per schiumare

W

Wetsuite: muta costituita da materiale in neoprene.

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