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Monthly Archive for Gennaio, 2008

Il mediterraneo non vanta onde come quelle oceaniche perché molto più scomposte.
Tuttavia vi sono località, a differenza di quello che pensavo, con onde che possono competere con quelle atlantiche e pacifiche.
Parlo per esempio di una nostra isola: la Sardegna: Da noi italiani viene ricordata sempre come luogo indiscusso di relax, mare splendido, acqua calma e bella vita (es: Porto Cervo). Ma ci sono località nella zona sud\ovest come Capo Mannu, la penisola dei Sinis e Caterina di Pittinuri dove il maestrale può portare onde alte perfino 6\7 mt.
Per chi vuole praticare surf impegnativo e non vuole andare in capo al mondo questa è la sua occasione.
Ci sono però posti più riparati adatti comunque al surf e meno impegnativi che fanno al caso dei surfisti più inesperti. Se poi, invece, ci si vuole concedere un viaggio nell’oceano le località surfistiche sono davvero innumerevoli e non sono solo rappresentate dalle Hawaii e dalla California.
Per esempio ci sono le coste della Danimarca che attendono ancora di essere conosciute. Le spiagge più importanti si trovano a Klitmoller e a Vorupor. Il territorio ne conta moltissime e ci sono anche innumerevoli laghi e per chi fosse interessato anche 15 scuole serie di surf. Quello che ho appena fatto è un accenno al di fuori dell’itinerario di un surfista. Ma se si vogliono visitare posti classici ci sono: le isole Bali, le Canarie, la California, l’Australia, lo Sri Lanka e anche le località europee di Fuerteventura e Lanzarote.
Le Canarie: il periodo migliore per andare alle Canarie è di inverno. Così facendo si riescono anche a evitare i turisti e il soggiorno costerà ovviamente meno. Queste isole essendo ben esposte all’ oceano sono abbastanza buone per surfare.
Sri Lanka: non c’è un vero e proprio periodo migliore per recarsi in questo paese.
Nei mesi fra maggio e ottobre i monsoni colpiscono la zona sud orientale e allora ci si deve recare nella parte un po’ meno frequentata dai surfer ovvero quella sud occidentale. Nei mesi successivi invece consiglio la parte sud orientale perché non colpita dai monsoni e più adatta a praticare surf. La vita in Sri Lanka è abbastanza economica anche perché un è un paese ancora afflitto da parecchi problemi amministrativi.
Bisogna fare molta attenzione infatti alle bande pericolose che però circolano nei principali centri urbani.
Molto importanti e da non sottovalutare sono le malattie come la malaria, il tifo e la colera che si possono evitare però con una semplice profilassi. L’unico fastidio in Sri Lanka sono purtroppo le zanzare e le sanguisughe.
Per quanto riguarda muoversi ci si può affidare a corrieri e treni che coprono tutto il territorio nazionale oppure a taxi che costano molto poco. Mentre se si vuole restare indipendenti si può noleggiare un’ auto che a settimana viene 200€.
Fuerteventura: ritorniamo con le prossime due località in Europa più precisamente nella zona atlantica in Spagna. È famosa anche per chi pratica il windsurf ma non è da meno per chi pratica surf. La stagione migliore è l’autunno e l’inverno dove si registra una leggera diminuzione del vento che permette però alle onde di non incresparsi. La parte di costa più praticata è quella settentrionale. L’unico inconveniente è che il fondale è unicamente roccioso e nelle giornate di bassa marea ci potrebbero essere dei fastidiosi scogli semi affioranti. È quindi d’ obbligo informarsi prima di tuffarsi in acqua.
Indonesia: Ci sono molte compagnie aeree che volano verso l’Indonesia come per esempio la China Airlines, la Malaysian, la Jakarta e la Singapore Airlines. L’aspetto meno conveniente è che molte volte bisogna fare scalo in un’ altra località con un aumento non indifferente dei costi del viaggio. Arrivati in Indonesia si scopre, oltre al paesaggio stupendo, un notevole calo del costo della vita. Io per primo azzarderei a comprare la tavola sul posto evitando di portarla in aereo e a esporla a rischi inutili. So da alcuni miei amici che ce ne sono di ottime a prezzi stracciati che vanno dai 70 ai 100€ per quanto riguarda la vetroresina. Acquistatela possibilmente con pinne non fisse perché il corallo Shallow è sempre in agguato e le può rompere. Inoltre i pezzi di ricambio come pinne, leash ma anche paraffina non si trovano facilmente se non nei grandi negozi. La temperatura media dell’acqua va dai 26 ai 30 gradi in estate mentre in inverno è meglio portarsi una mutina neanche troppo spessa da1 o 2. Come in ogni paesaggio tropicale la fauna è composta da una parte di giungla dove vivono serpenti e ragni velenosi che a volte possono farti visita se hai una casa vicino alla foresta. Meglio lasciarli in pace! Purtroppo anche nella fauna marina sono presenti animali non molto socievoli come molte specie di squali e di barracuda che se arrivano a taglie grosse potrebbero essere pericolosi. Tuttavia si sono registrati pochi attacchi e per la popolazione del luogo non costituiscono un problema.

Le isole Bali: non c’è un vero e proprio periodo adatto per praticare il surf anche se un po’ meglio è in estate. La zona migliore dell’isola per il nostro sport è la parte ovest. Ci sono hotel e motel sparsi lungo il territorio con prezzi ridicoli che possono arrivare anche a 2,50€ a notte. Per spostarsi e d’ obbligo un motorino o una moto per evitare il traffico. Tuttavia bisogna stare molto attenti a evitare gli incidenti perché la popolazione locale a un modo tutto suo di guidare. I prezzi per il noleggio delle auto come il resto sono ridicoli. Hossegor: città francese famosa per le sue onde perfette e tubanti e anche sede di numerose ditte come la Rip curl e la Billabong Europe.
Mundaca: secondo molti il migliore surfspot Europeo. La parte sinistra dell’onda è perfetta e lunga parecchie centinaia di metri ….. roba da crampi ai polpacci California: la California è un territorio abbastanza buono ovunque per surfare. Le località più famose sono: Tijuana e Ensenada rinomate per la vita notturna e per la quantità enorme di droga che gira insieme alle macchine rubate (attenzione agli autonoleggi ). Altre sono San Quintin, El Rosario, Punta Canoas e Todos Santos. Ho sentito parlare molto bene anche della Costa Rica.
La California si divide in due zone surfistiche: nord e sud. Nord: è ottimo tutto l’anno per il surf. In inverno le mareggiate arrivano da N\O mentre in estate da S\O. Sud: è privilegiato il periodo tra giugno e novembre dove arrivano mareggiate da sud.
L’auto per girare la California è il mezzo migliore e si trovano prezzi abbordabili nella zona di Tijuana. Potrete assaggiare qui anche i favolosi Tacos per pochi dollari. Motel e hotel sono sparsi per tutto il territorio e i prezzi variano da zona a zona.

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Per iniziare a praticare il surf sono convinto che una tavola in plastica sia ottima perché non troppo impegnativa, dà comunque notevoli risultati e costa meno di quella in vetroresina.
Per i principianti consiglierei una Malibu o persino una Long perché con queste è più facile riuscire ad alzarsi e prendere le prime onde.
È essenziale affrontare il mare gradualmente. Prima di tutto bisogna impratichirsi con un mare abbastanza calmo, riuscire a cavalcare e a mettersi in piedi sulla schiuma dell’onda.
Per alzarsi bisogna prima di tutto sentire che l’onda stia trasportando la tavola e la persona. Dopodiché bisogna sollevare per mezzo delle braccia il torace e il bacino, avanzare così un piede dopo il centro della tavola e facendo leva su esso portare l’altro piede prima della metà della tavola.
Tutto ciò deve essere fatto in una manciata di secondi. Le prime volte sarà un disastro e cadrete dalla tavola. Se però avrete ancora difficoltà ad alzarvi o vorrete affinare la vostra tecnica due o tre lezioni saranno molto utili.
Dopo aver preso dimestichezza con la tavola lunga potrete acquistarne un’altra più piccola e scattante, utile per i giorni con mare grosso. Potrete sceglierla o di plastica o in vetroresina e per abbattere i costi della spesa potreste prenderla usata in alcuni grossi magazzini dove se ne trovano alcune usate ma quasi nuove. Meglio non fidarsi dei negozietti perché a volte sono scadenti. Anche io voglio cambiare la mia tavola e da quella in plastica (una short della bic) voglio cambiare a una short o a una fish in vetroresina.
La mia l’ho comprata nuova (solo adesso ho capito il mio sbaglio) ed è costata 220€ ma è difficile trovarne una in plastica rotta e non funzionante usata perché sono quasi indistruttibili.
Quindi se volete spendere poco e siete alle prime armi comprate dell’usato. Inoltre il costo delle tavole varia anche in base alla lunghezza e alla quantità del materiale usato. Usata la mia tavola la potreste trovare a 100\ 150€ massimo mentre una long usata potrebbe costarvi 300\400€ massimo. Nuova a 550€ circa.
Le tavole in vetroresina invece, di materiale più tecnico, costano molto di più. Basta pensare che la mia in vetroresina nuova costa sui 600€. Usata circa 300€ : quindi i costi di tutte le altre tavole salgono in proporzione.

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Conoscere il mare

Questi sono i diversi tipi di mare che un surfista può incontrare e sono stati suddivisi per praticità in 10 gruppi e ognuno ha le proprie caratteristiche.

FORZE

POTENZA E ALTEZZA

CARATTERISTICHE METEOROLOGICHE

Forza 1

0 \ 30 cm

Onde con potenza elevata. Fare fare attenzione alle correnti alla risacca e al vento.

Forza 2

30 \ 50 cm

Forza 3

80\100 cm

Forza 4

150\200 cm

Onde con potenza elevata. Fare attenzione alle correnti alla risacca e al vento

Forza 5

200 \250cm

Forza 6

250\300cm

Forza 7

300cm

Onde con potenza elevatissima. Corrente vento e risacca saranno molto forti. Non entrate in acqua se non siete molto esperti.

Forza 8

300\ 400 cm

Forza 9

400\500 cm

Forza 10

500\800 cm

Le correnti marine

Le correnti sono il movimento di una massa d’acqua.

Quelle più significative sono presenti nel mare aperto ma bisogna sicuramente stare in guardia da quelle sottocosta. Le più forti possono arrivare a tre nodi o quattro in casi eccezionali. Solitamente per sono di 0,5 / 1 nodo. Le correnti possono essere di due tipi: permanenti o stazionarie presenti tutto l’anno o stagionali le quali si manifestano in alcune stagioni specifiche. Generalmente si attenuano verso l’estate mentre durante l’inverno sono pi accentuate. Le correnti sono anche più forti negli stretti come nello Stretto di Messina o nelle Bocche di Bonifacio fra Corsica e Sardegna molto temute dai navigatori per le forti correnti e le ondate di maltempo.

LE CORRENTI DI GRADIENTE

Per noi surfisti sono abbastanza fastidiose perché si manifestano sottocosta. Infatti si possono ammassare notevoli masse d’acqua che danno luogo a forti correnti che si muovono parallelamente alla costa. Molto importante dunque tenere sempre un riferimento a terra.

LE CORRENTI DI DERIVA

Si manifestano soprattutto in oceano perché i venti costanti degli alisei nell’Atlantico e dei monsoni nell’Indiano causano la stramaggioranza delle volte queste correnti. Il vento trascina la superficie dell’acqua nella sua stessa direzione, trasmettendo il movimento agli strati sottostanti e formando successivamente le correnti ma con tempi molto lenti. Basta pensare che per formarle ci vogliono ben 48 ore.

CIRCOLAZIONE GENERALE

Grazie ad accurati studi si potuto ricavare una vera e propria cartina delle correnti che prende il nome di circolazione generale.

CIRCOLAZIONE GENERALE DEL MEDITERRANEO

Nel Mediterraneo le correnti sono principalmente deboli, di direzione variabile e sono influenzate soprattutto dai venti del largo. Il tracciato che segue la circolazione generale del mediterraneo parte dallo Stretto di Gibilterra e si porta poi verso est. Qui si forma un ramo principale che poi si divide in innumerevoli rami secondari. Il ramo principale costeggia le coste algerine per arrivare nei pressi dello Stretto di Sicilia. La corrente viaggia alla velocità di 1\2 nodi e durante il suo viaggio diminuisce gradualmente.

Le onde

L’onda è una massa d’acqua che in mare aperto si muove soprattutto sotto il livello del mare (sviluppandosi anche per 50 mt di profondità) per poi in prossimità della costa aumentare la sua parte verticale. Questi fenomeni si formano grazie all’azione fra vento, correnti e masse d’acqua. La massima lunghezza tra cresta e cresta misurata è di 40 mt. Le famose onde oceaniche sono così rinomate solamente perché in questo mare si formano onde molto più regolari e parallele che nel nostro mare e la causa è da attribuire principalmente alle diverse correnti, ai diversi venti e soprattutto alla diversa estensione in confronto al Mediterraneo.

I venti

LEVANTE: è un vento debole e fresco che solitamente preannuncia una perturbazione di scirocco.

SCIROCCO: si forma dalle depressioni a nord - nord/ovest e proviene principalmente dalla Siria. Si differenzia dagli altri venti perché caldo.

LIBECCIO: un vento abbastanza insidioso perché molto potente e insorge rapidamente. Dopodiché seguono intense perturbazioni e mareggiate. Ha la caratteristica di essere umido e caldo e soffia soprattutto in inverno. Proviene da sud\ovest.

MEZZOGIORNO o OSTRO: è un vento che non ha una grande influenza sui nostri mari perché in parte ostruito durante il suo percorso quindi molto debole. Proviene da sud.

PONENTE: il ponente interessa soprattutto mari come l’Adriatico e il Tirreno. E’ un vento principalmente pomeridiano, estivo e fresco.

GRECALE: proviene da nord/est e soffia a raffiche.

TRAMONTANA: proviene da nord. Presenta anche esso raffiche ed asciutto e freddo. Quando soffia la visibilità è ottima.

MAESTRALE: proviene da nord\ovest ovvero dalla Francia. freddo e asciutto e abbastanza forte.

FORZA 1

DA 1 A 3 NODI

FORZA 2

DA 4 A 6 NODI

FORZA 3

DA 7 A 10 NODI

FORZA 4

DA 11 A 16 NODI

FORZA 5

DA 17 A 21 NODI

FORZA 6

DA 22 A 27 NODI

FORZA 7

DA 28 A 33 NODI

FORZA 8

DA 34 A 40 NODI

FORZA 9

DA 41 A 47 NODI

FORZA 10

DA 48 A 55 NODI

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Tavole da surf

Il surf oltre a essere uno sport molto praticato soprattutto negli ultimi anni e oggi in grande diffusione può diventare una passione o addirittura un vero e proprio stile di vita.

Se avete mai provato a salire su una tavola da surf e cavalcare un’onda capite di cosa sto parlando. Innanzitutto bisogna dire che il surf è uno sport per persone con nervi saldi e una certa acquaticità oltre a una buona dose di coraggio se affrontate certi mari.

Ormai sto praticando il surf da cinque anni e mi ritengo un surfista abbastanza competente. A un surfer il mare può presentare alcune delle sue diverse versioni. Personalmente conosco il mare e convivo con esso da quando ero ragazzo e ne conosco i suoi lati positivi e i suoi lati negativi. Ho imparato come prima cosa a osservare il mare prima di surfare o fare anche un semplice bagno.
E’ importante infatti per un surfista calcolare la CORRENTE e la sua direzione, prendere sempre un PUNTO DI RIFERIMENTO sulla costa, capire se l’onda e il mare sono adatti per praticare questo sport e in base a questo scegliere la tavola da surf adeguata ma soprattutto essere sinceri con se stessi e capire se le condizioni meteorologiche sono alla propria portata perché il mare a volte può giocare brutti scherzi.

Ovviamente vi spiegherò come riconoscere e capire i vari fenomeni marini, come distinguere o scegliere le diverse tavole e se non ne avete ancora una come acquistarla nel migliore dei modi.

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