Sfiorata una tragedia nel levante ligure
gen 27th, 2009 by admin
Domenica 25 gennaio, come previsto, è arrivata una grossa mareggiata che ha portato in tutta la liguria (specialmente nel levante/alta toscana) onde di 3/3,5 metri.
Nella famosa località di Levanto tuttavia questa speciale e unica giornata si stava per trasmormare in una vera e propria tragedia: un surfista (probabilmente inesperto e inconscio dei grossi rischi che correva) ha preferito staccarsi da tutti gli altri surfers che surfavano alla “Pietra”, per entrare in mare dal molo del casinò.
Probabilmente inconscio del fatto che negli spot “Piper” e “Casinò” scorrevano forti correnti, si è ritrovato in balia degli eventi e pian piano è stato trascinato verso il largo dove, nel frattempo, rompevano dei veri e propri giganti di 3,50 metri che io stesso ho visto con i miei occhi. Il giovane surfista, sfinito da una lunghissima nuotata contro corrente per cercare di raggiungere nuovamente il molo, si è quindi attaccato a una boa in uno stato di shock.
Fortunatamnte dei surfisti più esperti di lui hanno cercato di riportarlo a riva con successo e con il sollievo di tutti. A riva lo aspettava un’ ambulanza che ha accolto il ragazzo in uno stato di completo shock emotivo.
Questo è l’ ennesimo esempio di quanto il mare debba essere rispettato, ma soprattutto di quanto un surfista debba essere conscio delle proprie capacità se non vuole essere sopraffatto dalla forza della natura. Un surfer deve dominare un onda, non essere dominato da essa, ma a volte le condizioni sono troppo proibitive per entrare in acqua e confrontarsi con il mare, perchè in alcuni giorni quest’ ultimo può essere molto più forte di noi.
Inoltre colgo l’ occasione per ripetere che è meglio entrare in acqua SEMPRE con almeno un amico, e non entrare se lo spot è vuoto!
Non bisogna scherzare con le cose più grandi di noi!